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Grotta del Forgnone
Un mondo nascosto sotto Brumano: la Grotta del Forgnone
Il Gruppo dell’Albenza è ricco di cavità, grotte, doline e inghiottitoi. Sul versante opposto, in Val Imagna, grazie alla permeabilità del suolo, l’acqua ha modellato un vero e proprio mondo sotterraneo, che nel corso dei secoli ha eroso e modellato la roccia realizzando delle magnifiche creazioni della natura.
Tra queste grotte troviamo anche la grotta del Forgnone, situata nel pendio della grande Terrazza di Brumano. La grotta è conosciuta da sempre dai locali. Le prime notizie speleologiche risalgono alla fine degli anni ’20.
Il Forgnone, con i suoi meravigliosi ambienti candidi e colmi di concrezioni, è uno dei sistemi carsici più lunghi dell’alta Val Imagna. Si può dividere in due grandi settori: il “ramo principale attivo” e il “ramo del fango”.
Il ramo principale attivo è costituito da una risorgente e ha un andamento ascendente. I primi tratti sono caratterizzati da evidenti fenomeni erosivi e un notevole concrezionamento. La galleria sfocia poi in un ampio salone, con una cascata che precipita da circa 20 metri. In cima a questa cascata vengono accentuate ancora di più le sezioni e il concrezionamento, sino a giungere ad un breve camino, alla cui sommità ha termine la grotta.
Per quanto riguarda il ramo del fango, questo si stacca dal ramo principale attivo e, quando piove eccessivamente, deve essere svuotato. Come si intuisce dal nome, il ramo è caratterizzato da una grande quantità di fango semiliquido. Si trovano poche concrezioni.
Si ricorda che attualmente la grotta non è visitabile da eventuali turisti dato che Uniacque, ossia il gestore della grotta, permette l’ingresso previo avviso anticipato esclusivamente una volta al mese solo agli speleologi.








