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Le vie della fede

Chiesa di San Paolo Apostolo

La chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo a Monte Marenzo, fondata come parrocchia nel 1452 ma con origini documentate già dal XII secolo, è dedicata alla conversione di San Paolo.

Con la sua architettura elegante, la navata unica, gli altari laterali e il campanile con cinque campane, rappresenta un luogo di fede, storia e arte profondamente radicato nella comunità.

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La Chiesa

La parrocchia di Monte Marenzo ha come patrono San Paolo, in particolare al momento della sua conversione: Saulo, da fedele soldato dedicato a stanare i seguaci di Cristo per estirpare questa “nuova dannosa dottrina”, per la chiamata illuminante di Gesù sulla via di Damasco, apre i suoi occhi, si fa chiamare Paolo e decide di diventare apostolo di Cristo, fondatore di comunità cristiane e intrepido missionario della fede fino al dono della vita nel martirio a Roma.

La comunità cristiana di Monte Marenzo è fondata come parrocchia nel 1452. La chiesa parrocchiale, dedicata alla conversione di San Paolo, è stata consacrata da mons. Pier Luigi Speranza, vescovo di Bergamo, il 16 gennaio 1862. Si hanno notizie di una cappella sul colle di San Paolo datata verso la fine del 1200 poi demolita e ricostruita; verso il 1495 aveva già il titolo di dedicazione a San Paolo apostolo.

Orientata con l’abside verso sud-est, ha la particolarità di avere al suo interno molti affreschi e dipinti, tutti dedicati alla vita e al martirio di San Paolo, ad eccezione delle tele della Madonna del Rosario, della Madonna con bambino e san Giovanni Battista e della crocifissione con i santi Carlo e Girolamo. L’accesso alla chiesa è accompagnato da un sagrato in pietra alberato e da un pronao con 4 colonne in pietra ed è chiuso dalla sacristia, restaurata e ampliata nel 1911, che fa da contorno all’aula celebrativa.

La chiesa ha una sola navata con volta a crociera, con due altari laterali dedicati alla Madonna del Rosario e a San Carlo Borromeo e San Girolamo. Sulla destra, di fronte all’organo Bossi del 1816, si apre la cappellina dedicata alla Madonna Addolorata con un dipinto dedicato a lei e un quadro di Papa San Giovanni XXIII. Il campanile si erge sulla destra della facciata al livello della sacristia e conta 5 campane fuse dalla ditta Pruneri nel 1894, restaurate dopo la guerra dalla ditta Broili e benedette da mons. Adriano Bernareggi nel 1951. All’interno della chiesa, in una nicchia, c’è la statua lignea intagliata e parzialmente dorata di San Paolo con in mano i simboli della Parola e della spada che con devozione i fedeli portano in processione alla fine di gennaio.

La facciata, intonacata è preceduta da un ampio pronao in muratura, costituito da colonne in muratura poggianti su alto basamento, aperto ad arco centralmente e terminante con un una gronda perimetrale orizzontale. La facciata vera e propria è suddivisa in tre settori da lesene in muratura che si innalzano sino ad incrociare la trabeazione. Il timpano curvilineo conclude architettonicamente l’edificio. Internamente si presenta ad unica navata suddivisa in tre campate da lesene in stucco lucido complete di capitelli corinzi sui quali poggia la trabeazione.

Appartenente anticamente alla pieve di Brivio, la chiesa è ricordata in un atto del 1187; era provvista di cappellania nel 1398 divenuta in seguito parrocchiale insieme con S. Michele di Torre de’ Busi. Nel 1435 ebbe titolo a sé e nel 1452 ne fu staccato San Gregorio.  Venne allora ricostruita e consacrata nel 1494: aveva conformazione a capanna con arconi traversi, soffittatura e diversi altari. Il campanile a sud pare corrispondere all’attuale, poi sopralzato. Resti della vecchia chiesa si vedono verso oriente, inglobati nella ricostruzione dell’intero vano (avviata prima del 1776 su disegno di Romano Terzi di Ponte San Pietro), nelle forme del tardo barocchetto.

Numerosi lavori dovevano proseguire e la data 1816 compare sul grazioso portico laterale; lesene, capitelli e cornici sembrano di gusto ottocentesco e al 1830 appartiene l’altar maggiore disegnato da Antonio Finazzi; il paliotto a medaglia marmorea è di Francesco Monti. Caratteristica della chiesa risulta la facciata dal coronamento mistilineo a vento e dal portico a serliana, dove si apre il portale rifatto nel 1850. Gli sfondi laterali hanno l’altare con la Statua della Madonna del Rosario scolpita da Luigi Carrara nel 1880 in sostituzione della bella Pala dell’Addolorata collocata nell’oratorio corrispondente al vano della cosiddetta “Cappella dei morti“, la quale ha resti di decorazione esterna settecentesca.

Da chi ci ha preceduto abbiamo ricevuto in eredità un patrimonio artistico molto prezioso, segno della loro fede e devozione, pegno di una tradizione da continuare e trasmettere a nostra volta. Se pensiamo a quanti sacrifici e rinunce hanno fatto per poterci donare e tramandare questo tesoro deve nascere in noi un gran senso di riconoscenza e rispetto. Ma deve sorgere anche una reazione di responsabilità nel desiderare di conservare e proteggere queste perle d’Arte che abbiamo avuto per donarle alle future generazioni.

L’arte è e sarà sempre uno dei più efficaci mezzi di comunicazione ed espressione della bellezza. Segni e comportamenti ci rivelano che a volte siamo dimentichi, per non dire ignoranti, di questa conoscenza. Non dobbiamo, come purtroppo a volte avviene, lasciar vincere l’impietoso logorio del tempo insieme a quello dell’indifferenza. Certe edicole votive e cappellette spostate e mai più ricollocate dopo lavori edilizi ed altre abbandonate all’irreversibile progressiva cancellazione prodotta dal tempo, dalle intemperie e dall’incuria ce ne danno un amaro esempio.

È importante riscoprire le opere d’arte religiose di cui è ricco il nostro territorio, in maniera speciale la chiesa di Monte Marenzo.

Chiesa di San Paolo Apostolo
Chiesa di San Paolo Apostolo

La chiesa di San Paolo Apostolo non è soltanto un edificio di culto, ma un tesoro di arte e devozione che testimonia la fede e i sacrifici delle generazioni passate.

Conservare e valorizzare questo patrimonio significa non solo rispettare chi ce lo ha donato, ma anche trasmettere alle future generazioni la bellezza, la spiritualità e la memoria storica di Monte Marenzo.

La chiesa di San Paolo Apostolo non è soltanto un edificio di culto, ma un tesoro di arte e devozione che testimonia la fede e i sacrifici delle generazioni passate.

Conservare e valorizzare questo patrimonio significa non solo rispettare chi ce lo ha donato, ma anche trasmettere alle future generazioni la bellezza, la spiritualità e la memoria storica di Monte Marenzo.

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