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Le vie della fede

Chiesa del Corpus Domini e San Giuseppe operaio

La chiesa del Corpus Domini e di San Giuseppe operaio di Foppenico, voluta come centro spirituale autonomo rispetto alla matrice di Calolzio, fu consacrata nel 1959 dal vescovo Giuseppe Piazzi, che la dedicò al mistero eucaristico e alla figura del patrono dei lavoratori.

Progettata dall’architetto Giuseppe Polvara, si presenta come un edificio sobrio e moderno, collocato lungo la strada e preceduto da un sagrato in ciottoli che introduce alla facciata in mattoni.

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La Chiesa

La chiesa del Corpus Domini e di San Giuseppe operaio in Foppenico di Calolziocorte venne eretta per divisione dalla chiesa matrice di Calolzio, con decreto del vescovo Giuseppe Piazzi 25 aprile 1962. La chiesa fu consacrata il 19 marzo 1959 dallo stesso vescovo Piazzi che la dedicò al mistero del Corpus Domini ed a San Giuseppe operaio.

La chiesa, posta lungo la strada, progettata dall’ architetto Giuseppe Polvara, è anticipata da un sagrato pavimentato in ciottoli. La facciata presenta uno stile lineare e moderno ed è scandita in sette settori, da pilastri in muratura che sorreggono lo sporto di gronda in cemento soprastante che si configura con un portico che protegge e precede l’ingresso, posto centralmente è rialzato di nove gradini rispetto alla quota del sagrato.

Nei settori alle estremità sono posti gli ingressi secondari. La facciata in mattoni, continua sopra lo sporto di gronda e presenta struttura in muratura intonacata con sfondato centrale rivestito in mattoncini: nella parte sommitale i setti diventano pilastri. La copertura a due spioventi conclude l’edificio.

Internamente è ad unica navata con pianta rettangolare divisa in cinque campate da pilastri in calcestruzzo che sorreggono la copertura a due falde in cemento. Ogni campata è coperta da tetto piano in cemento intonacato. Finestre colorate presenti in ogni campata, illuminano l’interno. Il presbiterio è rialzato di quattro gradini è coperto da tetto a due falde intonacate.

Nel suo insieme, la chiesa unisce rigore costruttivo e semplicità formale, rispecchiando lo spirito del tempo e la vocazione operosa della comunità che la anima.

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