Val San Martino

Alla scoperta di un tesoro di 5.000 anni fa sotto il Castello dell’Innominato

Alla scoperta di un tesoro di 5.000 anni fa sotto il Castello dell’Innominato

Alla Rocca di Somasca, proprio sotto il Castello dell’Innominato, sono tornati alla luce reperti unici: una stele dell’età del Rame, resti di un insediamento e persino le tracce di un antico santuario pagano.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, per tre giorni sarà possibile scoprire da vicino questo straordinario sito archeologico accompagnati da guide esperte della Soprintendenza.

Rocca di Somasca

Alla scoperta di un tesoro di 5.000 anni fa sotto il Castello dell’Innominato

Alla scoperta di un tesoro di 5.000 anni fa sotto il Castello dell’Innominato

Alla Rocca di Somasca, proprio sotto il Castello dell’Innominato, sono tornati alla luce reperti unici: una stele dell’età del Rame, resti di un insediamento e persino le tracce di un antico santuario pagano.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, per tre giorni sarà possibile scoprire da vicino questo straordinario sito archeologico accompagnati da guide esperte della Soprintendenza.

Tre giorni per viaggiare nel tempo – gli scavi della Rocca vi aspettano

Torna l’appuntamento con le visite guidate agli scavi archeologici della Rocca di Somasca, un tesoro che affonda le sue radici a oltre 5.000 anni fa e che negli ultimi mesi ha riservato nuove, sorprendenti scoperte.

Dopo le prime aperture straordinarie di febbraio e giugno, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sarà di nuovo possibile visitare il cantiere archeologico, accompagnati dagli esperti della Soprintendenza.

Non si tratta di un museo, ma di un luogo vivo: qui gli archeologi hanno riportato alla luce una stele dell’età del rame, resti di un piccolo insediamento con utensili da cucina e persino le tracce di un antico santuario pagano. Un vero tuffo nell’antichità, reso ancora più affascinante dai racconti di chi sta lavorando sul campo, guidati da Alice Maria Sbriglio e dal suo team.

Le visite si terranno venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 settembre, con sei turni al giorno (alle 10, 11, 12, 14, 15 e 16). Ogni tour dura circa un’ora, è gratuito e aperto a tutti: non serve la prenotazione, basta presentarsi sul posto con un po’ di curiosità e voglia di camminare.

Per raggiungere l’area degli scavi si parte dal parcheggio vicino alla Basilica di San Girolamo Emiliani a Vercurago: da lì, una bella passeggiata di circa 20 minuti lungo la suggestiva salita delle Cappellette porta direttamente alla Rocca ed al pianoro erboso dove vi aspetteranno le guide. Chi preferisce può arrivare anche dai sentieri di Maggianico e Chiuso (più ripidi, ma altrettanto affascinanti).

Un’occasione unica per scoprire da vicino un patrimonio straordinario, a pochi passi da casa. Non lasciatevela scappare.

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